E I COMUNISTI RISPONDONO “PRESENTE”

“Siamo tutti candidati”.

É un nuovo modo di vivere la campagna elettorale quello degli attivisti di Potere al Popolo, il cartello che è nato dal basso, con centinaia di assemblee e mettendo assieme Rifondazione, Pdci, Rete dei comunisti, sindacalismo di base e i vari collettivi.

In Basilicata la lista mette assieme pezzi dei movimenti che hanno segnato gli ultimi cicli delle lotte sociali e ambientali. Ma, precisa Davide, la mia esperienza personale è quella di un comunista che ritiene suo dovere essere presente, esprimendo una precisa visione politica.

Conserva tutto il suo entusiasmo nonostante le mazzate che ha preso nella vita Antonella. E’ stata licenziata dal padrone per il suo impegno sindacale e poi l’hanno emarginata dal sindacato, al limite del mobbing, dopo due anni a girare l’Italia per formare i quadri della Filcams.

Noi siamo annientati come singoli, racconta Alessandro, un quarantenne potentino che ha girato il mondo come attivista politico, e soltanto rimettendoci insieme e in movimento, noi che siamo precari, licenziati, esclusi perché critici possiamo ritrovare tutta la forza che ci serve.

E così ti spieghi perché alle tradizionali forme di iniziativa politica elettorale, i banchetti, gli incontri nei paesi, gli attivisti di Potere al popolo, rispondendo all’appello Fiom, organizzano volantinaggi davanti ai cancelli delle fabbriche, alla Fca, alla Pittini, all’Italtractor.

 

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