CARO MARIO

Giampiero D'Ecclesis

Caro Mario,

ho letto la lettera che ti ha indirizzato l’ex governatore della Basilicata Antonio Boccia che, sollecitato a scendere in campo, non oso immaginare da chi, ti scrive col cipiglio di chi richiama un giovane disubbidiente, minaccia larvatamente di “scendere in campo” anche se, magnanimamente concede che “per ora”, ancora, darà una mano.

Il Padre “nobile” ti scrive senza troppa nobiltà, diciamocelo pure, dimentica che sei un Consigliere Regionale, che sei il Segretario Regionale del PD e ti manda a dire che se non fai come lui ti suggerisce farà da sé, del resto, essendo “Padre Nobile”, mica gli tocca di tener conto degli iscritti che hanno votato, che hanno espresso un’intenzione di cambiamento, lui non è abituato, per lui il rispetto istituzionale è cosa da declinare solo in una direzione, la sua. Meglio se genuflessi. È nobile!

Ecco questi sono i momenti in cui adoro Robespierre.

La soluzione a portata di mano per lui è un “tutti insieme appassionatamente” che riunisca in un unico fronte tutti, da Pace a Simonetti, richiamando Cannizzaro e Potenza alla battaglia, riesumando dalla cripta dell’attesa Scaglione e Falotico e perché no anche il sindaco De Luca e il Presidente del Consiglio Comunale Petrone. Ti informa, carinamente, di aver già sentito alcuni cespugli -senza escludere nessuno-.

La ricetta è presto fatta, un paio di sindaci, un rappresentante delle categorie produttive, un giovane leader dell’università e un giovane leader della FIAT, facciamo i nomi? Ma no dai, non sciupiamo la sorpresa.

Il disegno manco a dirlo è “di sviluppo riformista, progressista, ambientalista e chiaramente (per carità) di sinistra, progressista”.

Con buona pace di ciascuno dei politici citati dall’ex-governatore direi che è ora che, dopo aver così tanto contribuito al bene della Regione, si riposino, magari potrebbero raggiungere Boccia in vacanza e che so, dico, magari, trattenersi e gustare il sacrosanto giusto riposo di chi ha tanto fatto per il bene di tutti.

Ancora ex-democristiani di seconda fila? Mario. Ancora? Basta per favore a nome di quei poveri, sempre meno, lucani che ancora vorrebbero sperare in una forza di sinistra riformista vera, popolare, libera dai ricatti come quello che, è ben evidente, tra le righe, ti fa l’ineffabile ex-governatore.

Caro Mario, stai girando per la Basilicata, fai bene, mi auguro che non ti somministrino solo riunioni tra fedelissimi e che tu stia sentendo l’aria che gira per la regione.

È la stessa che gira per il Paese, una parte rilevantissima degli elettori non stanno semplicemente sulla riva aspettando che passi il cadavere del PD, ma incitano a gran voce la corrente perché glielo porti prima possibile così da poterlo sputazzare e spernacchiare e con esso ciò che rappresenta in termini di valori.

Caro Mario i social network non sono il mondo reale, lo sappiamo entrambi, ma del mondo reale portano gli umori e i sentimenti e diavolo non puoi non notare che c’è una vera e propria caccia al simpatizzante PD per poterlo riempire di improperi e, quando va meglio, di acidi motti di spirito, questo non vuol dire che la battaglia è persa ma che sarà durissima è certissimo.

Vuoi perdere con Falotico e Scaglione alle tue spalle? Con Boccia candidato pensionato al governo della regione? Non bastano gli accordi al ribasso fatti con le compagnie petrolifere, il far west delle rinnovabili, il naufragio di Arpab, la totale perdita di credibilità di alcuni organismi regionali?

Vogliamo ricominciare da capo? E già, in Basilicata c’è chi ricorda bene come sono andate le cose e, nonostante la vulgata di convenienza dell’ultimo momento politico, sa bene a quali governatori risalgono gli accordi vincolanti con le compagnie petrolifere, quelli rispettati e quelli non rispettati, vero gentile Ex-Governatore?

Caro Mario, alle ultime elezioni politiche convintamente, come sai e come ho detto pubblicamente, ho votato per il Partito Democratico, l’ho fatto consapevole che nel ventre molle del PD c’erano anche cose e politici detestabili, l’ho fatto perché convintamente il mio giudizio sull’operato dei governi Renzi e Gentiloni era e rimane positivo, l’ho fatto consapevole che nelle politiche il profilo del voto è assai più ideale che in qualsiasi altra elezione, l’ho fatto perché di Lega e 5 Stelle penso, politicamente, tutto il male possibile, perché Forza Italia è oramai la nave vichinga della salma di Berlusconi e perché Fratelli d’Italia è diventato un partito identitario di destra incompatibile con la mia visione del mondo.

Capisci bene che, ora, a livello locale, le cose cambiano in maniera radicale, ferma restante la base ideale alle regionali come alle comunali si vota l’uomo e io rispetto a tutti gli uomini che sono stati citati dall’Ex Governatore Boccia, naturalmente lui compreso, mi sono sempre sentito un’altra cosa.

Mi rendo conto che non è facile, che ciascuno di questi individui ha la sua filiera di clientes e che è su quella che fa conto per contrastare “i populisti”, ma qui si fa l’Italia o si muore, si resiste anche correndo il rischio di perdere e si prova a costruire qualcosa di nuovo per la nostra Nazione oppure si muore, consegnandosi all’inedia ideale che, ammesso e non concesso possa salvare una certa classe dirigente, porterà alla morte definitiva di ogni anelito riformista in questa regione e in questo paese consegnandolo, ineluttabilmente, alle orde fameliche di pretendenti vecchi e nuovi e a nuove filiere di clientes.

Ricordi? L’avevo chiesto che ci faceva un Falotico senza consiglieri sulla sedia di Assessore alla Cultura del Comune di Potenza, atteso che certo non può essere considerato “un tecnico”, mentre ad una Cutro si ordinano le dimissioni; nessuno ebbe lo stomaco di rispondermi ed ecco che la risposta, confezionata su carta di giornale, la da’ un vecchio politico non ancora sazio: è solo parcheggiato, in attesa che venga una nuova occasione.

Caro Mario, tu hai parlato di cambiamento ed io che sono uno che crede fino a prova contraria, ti ho creduto, non ti dirò che cosa fare, non ti minaccerò con ricatti più o meno velati, io non sono un Boccia, non ho filiere di clientes da mobilitare, sono solo un uomo come tanti altri, uno che ha una visione, uno che ha ideali, uno stramaledetto vecchio socialista, di quelli a cui, quando gli iscritti di LEU citano Pertini, girano i coglioni, uno di quelli che non è mai stato ad Hammamet ma che non potrebbe andare in Tunisia senza passare a mettere un garofano sulla tomba dell’ultimo grande leader socialista riformista che ha avuto questo Paese.

Sono un socialista che usa come breviario “Il Mezzogiorno e la democrazia Italiana” e “Le origini del fascismo in Italia” di Gaetano Salvemini, i miei “libri sibillini” che consulto quando ho un dubbio su come interpretare qualcosa di politico trovandoci sempre una risposta.

Caro Mario, tieni duro, dimostra a chi resiste che il PD non è solo il partito dei capibastone, dei clientes, dei riciclati in eterno, dei politicanti dalla carriera trentennale, ma è anche una forza giovane, di uomini e donne che hanno un pensiero, una visione, che vorrebbero questa nostra terra migliore, questa nostra nazione più civile, avanza, giusta, accogliente, pulita.

Un partito che sa autodepurarsi da questa scoria cattiva e andare avanti, affrontando la bufera se serve ma con una fiducia vera, reale, nel sole dell’avvenire che resta sempre la stella cometa degli autentici socialisti.

Non glielo dare il partito a questi vecchi, se proprio vogliono essere utili che siano di supporto piuttosto che scrivere diktat sul giornale.

Il futuro è altrove.

 

 

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