M5S E LEGA ALL’ATTACCO SU MATERA 2019. PICCONE IN MANO.

Rossano Cervellera

Commissariare Matera2019. La pattuglia dei parlamentari lucani cinque stelle è pronta a lanciare la sfida. Ne ha parlato apertamente nel corso della diretta elettorale andata in onda sull’emittente tv Trm, il senatore Vito Petrocelli.

Alla domanda: quali priorità metterete sul tavolo per la Basilicata, il parlamentare stellato non ha avuto dubbi: commissariare Matera2019.

Nella futura capitale europea della cultura, il M5S ha raccolto circa il 53% dei suffragi. L’insoddisfazione e la delusione per le aspettative mancate legate a Matera 2019 hanno certamente avuto un peso importante in questa affermazione e i parlamentari stellati ovviamente lo hanno compreso bene.

I ritardi nella realizzazione delle opere infrastrutturali ritenute necessarie per dotare la città dei requisiti minimi per ospitare al meglio gli eventi che sono previsti dal programma, la gestione spesso non compresa della Fondazione Matera2019, la sensazione di essere diventata una location per iniziative scollegate rispetto alla valorizzazione e alla riscoperta delle peculiarità cultura locale, hanno di fatto portato più di un materano su due a scegliere il Movimento.

Di qui la voglia di rompere definitivamente il giocattolo che non funziona ripartendo, sebbene a pochi mesi ormai dall’inizio dell’anno capitale, da persone diverse e azzerando il percorso fin qui fatto.

É chiaro che si tratti di un’eventualità impraticabile nella realtà ma, se i cinque stelle avranno l’onere di formare un nuovo governo (non si sa bene con chi), è possibile che se ne possa sentir riparlare.

Intanto anche la Lega ha il suo obiettivo. Sempre nella stessa diretta tv, il senatore Pasquale Pepe, rispondendo ad analoga domanda sulle priorità per la Basilicata, ha sottolineato che il punto cruciale sarà la richiesta di autonomia della Regione sulla base di quanto chiesto e ottenuto da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Una proposta che anche nel Pd ha i suoi promotori (il consigliere regionale Piero Lacorazza tra tutti) e che appare realizzabile in caso di governo a guida leghista.

La sensazione è che si tratti di temi buoni per la lunga campagna elettorale per le elezioni regionali che si terranno tra poco più di sei mesi.

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