DAL CECILIA SEGNALI DI DECISIONISMO E DI VITALITA’, PD IN MEZZO ALLA GENTE

Salvatore Santoro

Piaccia o no, c’è un partito. Il Pd. Ed è veramente di Polese. Non che ci fossero dubbi.
Il congresso lo ha stravinto con percentuali bulgare. Ma da ieri il Pd è davvero un’altra cosa rispetto al recente passato. Ora ha un segretario regionale. E’ ufficiale: la prima assemblea regionale serve proprio a decretare con ufficialità il nuovo segretario. Cosa non scontata fino al 2 dicembre visto che per due anni il maggior partito della Basilicata è stato senza guida. Anzi è stato proprio un non partito incapace di decidere nulla, nascosto dietro le divisioni e l’incapacità anche di riunirsi.

Da ieri, dopo la riunione al Cecilia qualcosa è cambiato. Non solo perché Mario Polese con il suo 70 per cento e passa ha in mano le carte e la possibilità di distribuirle come preferisce. Ma soprattutto perché in un solo appuntamento oltre alla presentazione in pompa magna del nuovo segretario, il Pd si è dotato anche degli organismi politici più importanti: presidenza affidata a Vito Giuzio, vice presidenza e addirittura il direttivo di 60 componenti. Insomma grasso che cola dopo anni di digiuno assoluto. Basti pensare che allo scorso congresso del 2015, dopo 5 mesi non si era nemmeno discusso della carica di usciere. Certo il risultato congressuale favorisce il decisionismo. Ma poi ci vuole anche il coraggio di decidere.

Polese è partito con il piglio del segretario che vuol fare le cose. Il resto si vedrà. Chiaro che, visto il dibattito conseguente alla relazione polesiana, non mancano le posizioni critiche. Vito Santarsiero e Vittoria Purtusiello (i due sfidanti di Polese alle primarie) non le hanno mandate a dire. Ma la sensazione è che da un punto di rottura prolungato si sia passati a uno scambio dialettico. Un bene per i partiti che vogliono essere forti. Nella Dc, nel Pci e nel Psi la vivacità e lo scontro di idee erano all’ordine del giorno il secolo scorso. Da ieri il Pd potrebbe essere tornato a essere un partito vero. Certo serviranno altre prove. Bisognerà vedere cosa accade ora che dovranno compiersi le scelte per le candidature alle politiche e subito poi per la presidenza della Regione. Ma intanto qualcosa già si è mosso. E per il Pd della cristallizzazione è un passo avanti. Ma molto di più. In tutto questo la riapertura del Partito democratico della Basilicata alla gente, con la plastica manifestazione pubblica in uno spazio largo e dinamico come il Cecilia, spazza in un sol colpo quella sorta di “oscurantismo” con assemblee al chiuso che aveva snaturato il concetto stesso di partito di piazza.

di SALVATORE SANTORO

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