Il tatuaggio

Il tatuaggio

di Gianrocco Guerriero

Pienamente in tema con il titolo della rubrica questo breve “racconto di svolta” di Gianrocco Guerriero, la sua prosa è asciutta, a tratti didascalica, e ciò non di meno ugualmente godibile e accattivante.
La svolta finale è di quelle che non ti aspetti, inconsueta e preziosa, come del resto è il suo autore.
Ancora una volta il racconto è impreziosito dalla bella immagine di copertina di Veronica Menchise.
Buona lettura.
Giampiero D’Ecclesiis

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IL TATUAGGIO
di Gianrocco Guerriero

Illustrazione di Veronica Menchise

Il tatuaggio se lo era fatto fare qualche anno prima, in un luogo che non si può rivelare, perché è ovunque e da nessuna parte, e da un personaggio che non si può nominare, perché è tutti e non è nessuno. Neanche sua madre, si accorse che lo aveva, tanto era piccolo e talmente bene si mimetizzava sotto la ciocca di capelli che gli cadeva sul sopracciglio sinistro.

«Quando dovessi decidere di farlo, sarà questione di un attimo, e… puff. Questo è il ditale. Portalo sempre con te, ma attento a non perderlo. Non ci sarebbe un altro modo per …».

Era ciò che gli aveva detto il Grande Tatuatore, come lo chiamavano tutti, anche se nessuno lo aveva mai visto in faccia. E il ragazzo aveva assentito con un cenno del capo. La decisione era stata una libera scelta obbligata.

Facevano tutti così, quelli della sua generazione. E nessun genitore se ne era mai accorto.

Trascorsero alcuni anni. Le cose non erano andate bene, né a scuola né in amore. Il mondo aveva una grammatica che a lui sembrava priva di significato. Tanti lo avevano già fatto. Altri lo stavano facendo.

Un giorno di pioggia battente, decise che era giunto il momento.

Uscì sul balcone. Il rumore dell’acqua sulla pelle gli avrebbe occultato quanto bastava pensieri e sensazioni. Tirò fuori il ditale nero da una lampo interna dei jeans e vi infilò dentro la falangetta del dito medio della mano destra. Con la sinistra si spostò la ciocca di capelli. Spuntò fuori la piccola icona nera a forma di “x”. Chiuse gli occhi. Strizzò il volto e uscirono fuori due lacrime. L’emozione lo sorprese, ma pensò che si trattasse di un inganno e non cedette alla tentazione di desistere. Portò il dito sul segno e… puff. La sua esistenza svanì come una pagina di world quando si decide di chiuderla o di cancellarla.

Puff… e tutto finì.

Gianrocco Guerriero
Nasce a Potenza nel 1965. E’ giornalista freelance. Ha pubblicato opere di narrativa e di poesia. Si occupa di divulgazione scientifica.
L’ultima sua opera pubblicata è il romanzo “La strada che spezza il deserto” per la casa editrice Pedrazzi.

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