LA ROVESCIATA DI CAIATA

Salvatore Santoro

 

È scattato sulla linea del fuorigioco bruciando gli avversari. Ha osservato come si muoveva l’estremo difensore, uno guardo al difensore che arrivava alle spalle abbastanza scomposto, e con freddezza da bomber ha scoccato un preciso rasoterra.

Uno a zero e palla al centro.

“U Putenz è semb’ nu squadron”.

Applausi e qualche buu.

Naturale. Il gioco delle tifoserie.

Ma il gol (non si sa se basterà fino al novantesimo) questa volta non è del magnifico punteros Carlos França. Ha gonfiato la rete direttamente il patron Salvatore Caiata. Zainetto e tutto compreso. Non sul prato verde ma sulla scacchiera politica delle elezioni per il Parlamento. Roba seria. Caiata non c’è dubbio ha bruciato le tappe.

La campagna elettorale non è ancora iniziata ma lui è senz’altro già il vincitore della partita comunicativa. Lo cercano tutti. Ne parlano tutti. Da Trento a Trapani è lui il candidato lucano che si è guadagnato più titoli di giornale. Questa è già una vittoria. Salvatore Caiata è riuscito a minimizzare il dibattito politico sugli altri e concentrare su di sé gran parte delle attenzioni. Da questo punto di vista ha dimostrato di essere un punteros vero. Meglio di França che ha dovuto inventarsi acrobata per far alzare tutti in piedi.

A Caiata è bastata una firma sottoscritta da Di Maio. E vai.

Certo Potenza città è spaccata. I tifosi pure. Il futuro “du squadron” è molto più incerto ora che un mese fa. Ma si sa, chi vive sulla linea del fuorigioco non può attardarsi in calcoli e attese. L’obiettivo è largo sette metri e poco più; il resto del campo è accessorio.

Poi alla fine “arbitro fischia” e vedremo chi ha vinto e chi ha perso.

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