LAMENTO PER ROSETTA

Rosetta ha la faccia di cera

minuscola memoria

nell’inferno di Balvano.

La pietra non riposa

sulla soglia della Chiesa,

Oh Rosetta !

Non appannarti nel congedo

che già stremata giaci

reliquia della festa interrotta.

T’inganna il passero pellegrino

nell’alba offesa

non c’è nido che l’accolga

più che la morte la cattiva sorte

gli vieta il chiasso mattutino.

Livida la mano

che t’accarezza gli occhi

che diluvio di baci,

d’imprecazioni

angeli pieni di rimorsi

si guardano smarriti

dalle nicchie

Dio dove sei?

Dov’eri Dio?

Si è rifatta limpida l’aria

ma non soccorre la luce

la tenebra del cuore.

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