L’ ANNO MAGGIORENNE CHE FUNZIONA AL CONTRARIO

Il nuovo anno, secondo me, funzionerà al contrario.

Dico questo non solo guardando al clima mite di questi primi giorni di gennaio, la vicenda che le stagioni non sono più le stesse è ormai patrimonio comune. Lo dico invece da (modesto) osservatore dei comportamenti e delle abitudini delle persone.

E così capita spesso di comportarsi in modo rispettoso degli altri e di sentirsi in colpa per non essere adeguato ai tempi che viviamo. Volete un esempio? Provate ad entrare in un luogo chiuso che non frequentate spesso, magari un bar con già qualche cliente dentro, e dite un bel buongiorno! Non potete dire ciao, perché non avete confidenza. Vi tocca augurare proprio buongiorno, come si dovrebbe fare quando si entra in un luogo chiuso dove ci sono già persone.

Ma buongiorno non è friendly e quindi i ragazzi (limite di età trentacinque anni) non sono obbligati a rispondere. Loro hanno diritto a pensare che uno che dice buongiorno, nella realtà, non si riferisce a loro. Il barista non fa testo. Lui è costretto a rispondere per ragioni commerciali e non sempre cura i suoi affari, se si pensa che spesso non si sporge nemmeno a vedere chi è entrato. Macché! Di fronte ad un buongiorno, il barman continua a manovrare le manopole della macchina del caffè, ti dà le spalle e a mala pena emette un gemito che, se provi a tradurlo, sembra dire ma proprio qui dovevi venire. Restano gli altri avventori. Con un pò di fortuna, li trovi della tua stessa età. In questo caso, appoggiati al banco, continuano a parlare tra loro come se nulla fosse. A volte, sembra che inizino a parlare proprio in quel momento proprio per evitare di rispondere al buongiorno.

Alcuni imitano di ricevere una telefonata e si allontanano portando il telefonino (spento) all’orecchio. Se ci sono persone sedute al tavolo, sono sicuramente troppo distanti e non hanno ben afferrato il tuo saluto d’ingresso. Non risponderanno quindi perché non hanno sentito, non per altro.

E allora ti poni il tema che non sei adatto ai tempi e che hai sbagliato a dire buongiorno a persone con cui hai frequentato lo stesso luogo per qualche minuto. Le tue conoscenze sulla funzione del bar vacillano: evidentemente non si entra più per conoscere nuove persone. Proprio no.

Ma il 2018, ne sono sempre più convinto, sarà diverso. Si entrerà nel bar si dirà buongiorno e la gente, educatamente, risponderà al saluto. Non ti sentirai più in colpa per essere entrato solo per fare colazione. Il caffè e il cornetto saranno accompagnati dai commenti di calcio, il lunedì, o di politica, tutti gli altri giorni. Sarà un piacere entrare e inserirsi, dopo il saluto corrisposto, ad una discussione già iniziata. E la stessa discussione continuerà poi con interlocutori diversi da quelli che l’hanno iniziata. Una sorte di passaggio di testimone. Un blog a cui tutti potranno partecipare usando, come unica password, semplicemente “buongiorno”.

Nel nuovo anno appena iniziato, pensate, si udiranno anche tanti “arrivederci”. Li diranno tutti gli avventori che, già presenti nel bar al tuo ingresso, hanno avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con una persona che, prima, non conoscevano e con cui adesso avrebbero voglia di continuare a parlare ma, per impegni, devono andare via, non prima di aver salutato tutti augurando loro una buona giornata.

Nel 2018, in conclusione, diversamente dagli anni appena trascorsi, ci saranno tante belle giornate perché ci sarà tanta voglia di conoscere il prossimo.

di Gerardo Ferretti

 

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