LENTAMENTE MA INESORABILMENTE ANCHE IL NATALE MATERANO SI È ALLA FINE ILLUMINATO

Nino Carella

Certo: con la flemma bovina che strizza l’occhio dallo stemma comunale, e inspiegabilmente in ritardo rispetto alla generale tendenza a creare un’aria natalizia già poco dopo ferragosto, ma soprattutto con un modus operandi che ha fatto sorgere più di un sospetto che ben poco ci fosse di programmato e pianificato, e parecchio di improvvisato. Così, l’albero di Natale che svetta fiero in Piazza Vittorio Veneto, con una sottintesa ma sonora pernacchia al ben più noto “Spelacchio” dell’altra Capitale, è proveniente da un taglio “igienico” in una periferia materana ed è stato donato alla città da un’impresa vivaistica locale; le luminarie in via XX Settembre sugli alberi elegantemente potati sono state allestite ben oltre l’Immacolata; il Presepe Vivente, ormai appuntamento consolidato della città, per il quale folle di turisti prenotano al buio già mesi prima dell’evento, è stato affidato di corsa solo a fine novembre, creando non pochi disagi. Insomma, ce n’è abbastanza per consolidare la maligna impressione che, anche quest’anno, l’amministrazione materana si sia fatta sorprendere dall’arrivo improvviso del Natale. Ma la fortuna aiuta gli audaci, e bisogna ammettere che il centro storico è quest’anno caldo e accogliente, decorato in maniera sobria e diffusa, come si
conviene a una Capitale.

E il resto della città? Alle dimenticate periferie ci ha pensato la grande famiglia 2019: la Fondazione Matera-Basiicata 2019, da pochi mesi (quasi) nel pieno della sua capacità ideativa e produttiva, ha tirato fuori la pregevole iniziativa “Luce ai quartieri!”, che ha appunto portato le illuminazioni tipiche del Natale in diversi quartieri (periferici) della città. “Un percorso luminoso per dare valore a tutti i quartieri di Matera, illuminati in alcuni casi per la prima volta durante il Natale” hanno spiegato dalla Fondazione, che negli anni scorsi si era un po’ persa con progetti interessanti dal punto di vista teorico ma piuttosto evanescenti nella realizzazione pratica, come l’impalpabile “Lumen”. E così gli alberelli di Natale della Fondazione MT2019 stanno in queste ore festosamente illuminando cinque quartieri della città: Serra Venerdì (Via Zanardelli, tratto di Viale Mazzini, tratto di Viale Nitti e Viale Ilvento), Piccianello (Via Marconi), Spine Bianche (Via Parini), Lanera (Viale della Quercia), Agna Le Piane (Via Cappuccini, Piazza delle Costellazioni). La dichiarata intenzione, arrivando lì dove l’amministrazione comunale ha dimenticato di arrivare, troppo impegnata a tirare a lucido per quanto possibile il centro storico, è dare avvio con questa iniziativa a un’operazione di allargamento della città a tutti i suoi quartieri, che diventeranno peraltro i luoghi in cui saranno ospitati gli appuntamenti preparatori del 2018 e soprattutto quelli del 2019 con il coinvolgimento diretto dei cittadini.

Le luminarie resteranno infatti accese ben oltre il periodo delle festività, fino alla data simbolo del 19 gennaio 2018, quando cioè mancheranno esattamente 365 all’inaugurazione ufficiale della Capitale europea della Cultura. Inoltre, fanno sapere dalla Fondazione, gruppi di volontari si stanno attrezzando e organizzando per creare eventi nei quartieri materani interessati dall’iniziativa, che in questo modo non saranno solo passivamente illuminati, ma diventeranno vivi e attivi. Insomma, tra mille difficoltà, con pochi soldi e ormai lontani dalle ambizioni di qualche anno fa, piegata completamente sulle spalle dei suoi operatori economici, degli addetti alla ricettività diffusa, e a un manipolo di uomini che vanno avanti nonostante complicazioni e sgambetti, Matera entra ufficialmente nel suo ultimo anno di preparazione al più atteso tra gli appuntamenti. E un po’ di luce si intravede: in centro, nei quartieri, e speriamo, anche in fondo al tunnel.

di NINO CARELLA

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