L’INFERNO AL DI LÀ DEL FIUME

redazione

La storia di una città è fatta anche dalla somma delle tante piccole storie dei singoli quartieri, proveremo a raccontare la Basilicata utilizzando questa prospettiva, partendo dal piccolo per arrivare al grande. 

Bucaletto è un quartiere popolare della periferia est di Potenza, sorto all’indomani del terremoto del 23 novembre 1980, per risolvere i problemi delle famiglie sfollate a causa dei crolli di alcune abitazioni della città poi, man mano, è diventato la valvola di sfogo dell’emergenza abitativa per le classi meno abbienti.

Il Piano di riqualificazione per Bucaletto alla redazione del quale ha collaborato Carlo Alessandro Manzo, docente di Progettazione Architettonica alla Seconda Università degli Studi di Napoli, aveva l’obiettivo di trasformare l’area in un agglomerato di alloggi, negozi e uffici. Il piano prevedeva il graduale smantellamento dei prefabbricati, e la costruzione nella stessa area di alloggi popolari da assegnare alle famiglie più disagiate in base a criteri ben definiti. Il tutto accompagnato dalla realizzazione di un certo numero di “alloggi parcheggio” atti ad ospitare (a rotazione) le famiglie sfrattate.

Le reali possibilità di portare a compimento tale, imponente, progetto ruotano attorno a tre grandi questioni: la volontà politica, la reale portata dei finanziamenti pubblici, l’interesse che un’area come quella di Bucaletto può realmente suscitare negli investitori privati.

Mentre la dialettica politica discute, gli interessi si coagulano e si sciolgono ciascuno cercando di sfruttare la questione, i cittadini di Bucaletto continuano a vivere una vita di periferie fatta di ombre e di luci, proveremo a raccontarne alcune.

 

 

 

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