MAMMA BUTTA LA PASTA, BARILLA E PIAZZA VISITAZIONE DEL MENÙ

Rossano Cervellera

A Matera è iniziata la stagione delle passerelle.

La prima l’ha fatta il sindaco De Ruggieri al Maurizio Costanzo show. Zero parole, 10 metri di palcoscenico percorso, dita alzate in segno di vittoria e inchino finale al pubblico del teatro. Messaggio subliminale: abbiamo vinto, siamo qui e questo è il più grande successo. 

Intanto, in consiglio comunale è stato approvato il Regolamento urbanistico vecchio di dieci anni, proprio mentre importanti novità sembrano stagliarsi all’orizzonte del Parco della Murgia.

Sui tavoli del Comune di Matera gira da tempo un progetto di riqualificazione complessiva dell’area Barilla. Lo ha presentato un consorzio di cui si sa pochissimo o nulla. Non si sa neanche con precisione se abbia acquisito l’area dalla ditta Tandoi, che l’aveva ricevuto in dote a prezzo di saldo in cambio dell’assunzione di una parte degli operai in esubero del pastificio emiliano dismesso, in un momento in cui gli animi e le proteste sindacali sembravano poter divampare.

Quello che è certo è che si tratta di un programma che prevede la realizzazione di un grande albergo (si parla di 150 stanze), di una sala congressi, di un centro commerciale e, come il cacio sui maccheroni, di residenze con vista sul Parco.

Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi in una seduta della commissione urbanistica del consiglio comunale. Una discussione veloce e poco approfondita, giusto per rassicurare tutti che non ci saranno nuovi volumi (ci mancherebbe) e che si tratterà di un progetto importante per la città. Sull’area Barilla gli strumenti urbanistici vigenti prevedono la destinazione d’uso industriale che non può essere tramutata in commerciale, residenziale o direzionale, senza una variante al Regolamento urbanistico.

Chissà che in sede di presentazione delle osservazioni allo strumento di pianificazione, non ne possa venir fuori una proprio per quell’area. Staremo a vedere. Quello che è certo, è che sarebbe ingenuo per chiunque pensare che si possa far passare una riqualificazione del genere su un’area urbanisticamente sensibile come quella, a ridosso del Parco della Murgia, senza una discussione approfondita e aperta con la città.

Matera avrebbe bisogno di un centro congressi e di tanto altro e in quella zona le aspirazioni legittime dei privati non potranno non tener conto delle esigenze della comunità.

Su piazza della Visitazione invece, sembra proprio che di discussioni non si voglia neanche sentir parlare. C’è un progetto, si dice che l’abbia realizzato l’architetto Stefano Boeri ma nessuno finora si è premurato di farlo conoscere ai materani. Muti e rassegnati: “si fa come diciamo noi perché se no si rischia di non far nulla”, è pressappoco la spiegazione fatta girare per tenere tutti buoni.

In pratica, su uno dei programmi di rigenerazione urbana più importanti della storia recente, in una zona cerniera tra il centro storico e la città contemporanea, vige la consegna del silenzio. I nuovi padroni delle ferriere (o delle ferrovie) hanno deciso così e così sarà, visto che gli amministratori comunali, passerelle a parte, sembrano aver delegato completamente le decisioni sulle scelte strategiche. 

Insomma, la partita sta finendo. Stanno vincendo gli ospiti e i tifosi in trasferta esultano. Mamma butta la pasta, direbbe Dan Peterson. Sperando che non scuocia.

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