MAMMEBBAGGIO

Rocco Spagnoletta

Nel 1990 ero a Praia a Mare, avevo un completino Diadora della nazionale italiana con dei numeri tridimensionali bellissimi. Secondo me la più bella divisa della nazionale della storia d’Italia.

Il numero che, facendo pagare a mia madre non so quante mila lire in più, mi ero fatto appiccicare sulla schiena  era il 15 e corrispondeva ad un giovane giocatore della Fiorentina con il codino, di nome Roberto Baggio.

Solitamente nelle case del mare che mio padre affittava per le ferie estive non c’era mai il televisore e, a dire il vero, andava bene così, ma quell’anno c’era ITALIA 90 e papà caricò in macchina un piccolo televisore Grunding con una di quelle antenne che si allungavano, tipo frustino, e che ti consentivano di vedere al massimo RAIUNO e TP1.

Non eravamo nemmeno tanto appassionati di calcio ma l’ITALIA era l’ITALIA e ogni sera infilavo la maglia acetata numero 15 e mi sedevo a terra perché era più fresco.
Neanche a dirlo la canzone che risuonava nella macchina e in casa era Notti Magiche (inseguendo un goooooooooooool).

Partono i mondiali e Baggio, come previsto è in panchina. Ma con la Cecoslovacchia entra e fa il goal più bello del mondiale. Poi semifinale, Caniggia, Zenga fa la papera, terzo posto.

Con questa immagine per me finiscono ufficialmente gli anni 80. E se penso che ho perso, tra traslochi e viaggi vari, quella maglietta numero 15 mi sale un nervoso che manco Trapattoni.

Nel 1994 ero già adolescente e Baggio era già diventato il giocatore più forte del mondo.
Avevamo una casetta con i miei amici dove andavamo a bere birra e fumare di nascosto che, in uno slancio di fantasia, chiamammo “la casetta”.

E anche lì, alla casetta, portai quel Grunding per guardare i mondiali di USA94.
Arrigo Sacchi e il suo 4-4-culo funzionava alla grande soprattutto perché Roberto Baggio decise di vincerlo da solo quel mondiale. E ad ogni azione del Divin Codino era tutto un “mammebbaggio!”

Poi sbagliò quel rigore in finale entrandoci definitivamente nel cuore perché capimmo che era un uomo normale che faceva cose eccezionali.

Baggio ci entrò nel cuore e MAMMEBBAGGIO entrò nel nostro lessico quotidiano per indicare cose o sensazioni umane eppur meravigliose.
MAMMEBBAGGIO!!!!!

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