To infinity and beyond

Marcello D'Ecclesiis
Box art di No Man's Sky Beyond
Grafica della box art di No Man’s Sky Beyond.

Il desiderio della scoperta, della conoscenza è uno dei tratti distintivi della nostra specie. È questo insopprimibile desiderio di scoperta che ha convinto, 50 anni fa, tre uomini a salire su una navetta poco più grande di una monovolume e a farsi sparare verso la Luna e che ci fa sognare viaggi interstellari alla scoperta di mondi nuovi. Da questo stesso sentimento nasce No Man’s Sky. un videogioco che ha reso questo sogno una realtà. Non capita spesso di vedere un titolo del genere, un videogioco che sembrava avere le potenzialità di cambiare l’intera industria videoludica. Un titolo che sembrava promettere qualcosa di impossibile ma che purtroppo è caduto vittima dello stesso meccanismo che aveva, in un primo momento, contribuito alla sua popolarità: quello dell’hype, “l’attesa” della novità. Per comprendere il motivo di quella immensa parabola che fu l’annuncio, la gestazione e poi il lancio di No Man’s Sky, dobbiamo prima capire di che gioco si tratta. Sviluppato dalla minuscola software house inglese Hello Games, è un gioco d’esplorazione spaziale, con ambientazione sci-fi, che si prefiggeva l’obbiettivo di creare un universo quasi infinito, interamente esplorabile dal giocatore e generato in maniera totalmente procedurale, tramite un algoritmo chiamato “superformula”, in modo tale da garantire una varietà infinita. L’idea di avere a disposizione un intero universo, con all’interno più di 18 quintilioni di pianeti, ognuno dei quali totalmente esplorabile e diverso dall’altro, con un proprio ecosistema composto da flora e fauna unici, unita all’estetica da fantascienza anni ’70, creò un aspettativa enorme nella mente delle persone quando un primo trailer di presentazione venne mostrato all’E3 2014 a Los Angeles, aspettativa che andò man mano crescendo nel corso degli anni, accresciuta da nuovi trailer, interviste e persino apparizioni in programmi televisivi.

No Man's Sky screenshot E3 2014
Fotogramma tratto dal trailer dell’E3 2014

Nell’Agosto del 2016, No Man’s Sky fa il suo debutto, data che segna l’inizio della violenta reazione online del pubblico nei confronti del gioco e della software house. Al lancio, infatti, fu subito nota la mancanza di funzionalità e possibilità che gli sviluppatori avevano annunciato durante la campagna di advertising del gioco; funzionalità come il multigiocatore e l’immensa varietà generale dei pianeti, risultavano assenti, scatenando l’indignazione e la rabbia di chi si sentì preso in giro da Hello Games. La risposta degli sviluppatori fu quella di chiudersi in un lungo periodo di silenzio stampa che durò per i mesi successivi alla release del gioco, periodo durante il quale realizzarono una roadmap interna allo studio, che prevedeva una lunga serie di aggiornamenti gratuiti, pensati per migliorare l’esperienza e sopperire alle mancanze. Ad oggi il gioco vanta una lunga serie di espansioni, ognuna posta a migliorarne un aspetto, come ad esempio l’introduzione della possibilità di costruire una base con il “Foundation Update”, di veicoli con il “Pathfinder Update”, l’introduzione di una vera e propria storia con “Atlas Rises” fino ad un intero rifacimento e miglioramento grafico del gioco con “NEXT”, che introdusse anche una modalità multiplayer cooperativa per quattro giocatori, di “The Abyss” e “Vision” atti a migliorare rispettivamente la varietà dei fondali oceanici e degli ecosistemi terresti. Hello Games, continuando a supportare il proprio gioco nel corso degli ultimi tre anni è riuscita a sovvertire l’immagine che il mondo videoludico aveva di loro, arrivando ad avere una delle community più affiatate e fedeli. No Man’s Sky è un caso più unico che raro, dal quale si può imparare molto del come alimentare l’hype, ormai diventato una costante nei periodi precedenti il rilascio dei giochi più attesi, non sempre sia una scelta saggia e di come uno studio possa riconquistare una sua dignità attraverso pratiche pro-consumatori che mostrano un sincero interesse verso il videogioco e i videogiocatori. Il 14 di Agosto, inoltre, No Man’s Sky vedrà la pubblicazione di una nuova espansione, la più grande realizzata finora, chiamata Beyond, la quale conterrà ben tre espansioni unite in un unico pacchetto, tra queste una modalità online più completa, il supporto alle periferiche VR e un terzo componente non ancora annunciato. Il futuro di No Man’s Sky ed Hello Games appare più roseo che mai e, nel mentre si attendono nuove news, non possiamo fare altro che entrare nella nostra astronave personale e partire “to infinity and beyond”.

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