NON-CONVENTIONAL SAN VALENTINO

Federica Cosenza

Il 14 Febbraio è la giornata riconosciuta come ricorrenza per gli innamorati, dunque il convenzionale binomio San Valentino e romanticismo è pressochè ovvio.

Tuattavia, se fossero note le radici di tale ricorrenza, scopriremmo che di romantico c’è ben poco: eccessi, trasgressioni e condotte orgiastiche si nascondono dietro cuoricini e cioccolatini. Infatti potremmo considerare questa festa come un tentativo di repressione da parte della Chiesa cattolica, con a capo Papa Gelasio I, che, ponendo invece l’accento sul “sentimento nobile”, voleva metter fine alla festa pagana più sfrenata dell’antica Roma: la festa del dio della fertilità Luperco.

Il festeggiamento di San Valentino è uno dei tanti esempi della convenzionalità dell’idea di amore, che, tuttavia, la società di oggi sta andando a scardinare.

Ecco 5 esempi di amore non convenzionale:

IL POLIAMORE: coloro che fanno parte di questo sottogruppo dei Poliamorosi, trovano riduttivo parlare di poligamia, estendendo la loro definizione a “nonmogamia”. Sotto questa dicitura troviamo forme di relazione aperta, che aldilà del rifuto dell’assunto monogamico, possono essere molto diverse, ma tutte caratterizzate dell’eticità, ossia dell’impegno alla trasparenza e all’onestà con i partner. Ciò vale per tutti i tipi di relazioni intime, a breve e a lungo termine, impegnate o meno, con un coinvolgimento amoroso o amicale.

Dunque, la caratteristica principale delle relazioni poliamorose è il consenso informato di tutti i partner coinvolti, ed è sulla base di tale consenso che la parola tradimento non esiste più!

E’ importante tuttavia sincerarsi della propria scelta di appartenere a questo gruppo: per quanto possa essere convincente per molti aspetti, spesso la motivazione a farne parte potrebbe essere veicolata da fattori errati (ad esempio bisogno di accettazione o fobia del tradimento) che porteranno ad inevitabili difficoltà: gelosia, sentimenti di mancata accettazione da parte degli altri, vissuti negativi derivanti dal confronto tra partner coinvolti, difficoltà nella realizzazione di una famiglia.

L’OMOSESSUALITA’: sebbene al giorno d’oggi, quella della coppia omosessuale, è sempre più una realtà integrata, per alcuni delle generazioni precedenti è ancora una novità, per cui non è insolito che occhi indiscreti si soffermino su mani intrecciate appartenenti a persone dello stesso sesso! Primo grande traguardo per la comunità omosessuale è stato raggiunto nel 1973 con la derubricazione dell’omosessualità dal Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM). Successivamente le unioni civili hanno fatto si che la coppia omosessuale venisse sdoganata.

Resta ancora aperto, in Italia, il dibattito in materia di adozione e l’accettazione di quelle che vengono definite “famiglie arcobaleno”

GLI ASESSUALI: possiamo tranquillamente includere l’asessualità tra gli orientamenti sessuali. Per quanto a molti possa apparire radicale e incomprensibile, esistono persone con totale assenza di attrazione sessuale ma non per questo non si innamorano! Semplicemente gli asessuali prediligono forme indirette di contatto, il che può avere sicuramente delle radici psicopatologiche e/o traumatiche, ma non necessariamente. Dunque, escluse anche le motivazioni sottostanti a divieti morali e religiosi, resta la condizione di assenza di interesse per gli scambi sessuali alla quale consegue la scelta di astenersi dal sesso.

GLI ETERNI CONVIVENTI: non è necessario apporre una firma per sugellare un legame. Sebbene la convivenza sia una realtà diffusissima, per molti viene intesa come “prova generale” che, se superata con successo, conduce la coppia al matrimonio (rito civile o religioso, non fa differenza). Anni fa qualcuno avrebbe potuto avanzare l’osservazione circa la sconvenienza di non convolare a nozze, a discapito di eventuali figli. Infatti, per secoli in Italia, i figli nati fuori dal matrimonio non sono stati titolari di diritti ereditari e venivano anzi definiti “illegittimi”. Ad oggi la legislazione è cambiata e non c’è più differenza tra figli nati fuori dal matrimonio e figli nati nel matrimonio, si parla semplicemente di figli e si dice che “tutti hanno lo stesso stato giuridico” (legge del 10 dicembre 2012, n. 219 ).

Le motivazioni alla base del mancato matrimonio sono numerose, dalle questioni economiche a concezioni “minimaliste” del rapporto di coppia che, come del resto effettivamente dovrebbe essere, si fonda su una rinnovata scelta quotidiana del proprio partner, senza vincoli legali da sciogliere nell’eventuale separazione.

GLI ESPLORATORI FEDELI: il giornalista Tiziano Terzani scriveva così: “La formula del mio matrimonio è questa: grandi presenze e grandi assenze”, sebbene per motivi di lavoro egli era in un certo senso costretto ad allontanarsi dal tetto coniugale, per molti può essere una scelta quella di vivere esperienze che non includano il partner.

La condivisione in coppia è fondamentale e la presenza di momenti straordinari, che dunque siano differenti dalla vita routinaria, sono una linfa necessaria per la sopravvivenza del legame. Tuttavia, chi ne ha la possibilità, può scegliere di allontanarsi dal partner ed esplorare luoghi nuovi senza per questo esserne distaccato emotivamente. Spesso, nell’incontrare una donna o un uomo che viaggia solo, si considera la persona single o mossa da desiderio di evasione (a sua volta spesso associato ad infedeltà). Niente di strano! Esistono coppie fortemente legate dal punto di vista emotivo, che non necessitano la condivisione di tutto. Infatti, molto più diffuse di quanto si credano sono le camere da letto separate!

In conclusione, il sentimento d’amore non può essere considerato universale e convenzionale: ognuno, sulla base delle proprie idee, esperienze di vita, condizioni situazionali, età, cultura e molto altro ancora, farà esperienza  soggettiva di questo sentimento dai mille volti.

Affannarsi nella definizione o valutazione di un sentimento, magari basandosi sul confronto di quelli sperimentati precedentemente o dagli amici, o sulla base di una convenzione sociale è un atto profondamente distruttivo nei confronti di un legame affettivo.

Dunque, citando Woody Allen “basta che funzioni”, con o senza cioccolatini e rose rosse a San Valentino!

 

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