ORAZIONE FUNEBRE PER BRUNO MARIO ALBANO

Rocco Spagnoletta

É venuto a mancare nei giorni scorsi alla comunità pignolese Bruno Albano consigliere nazionale dell’UNPLI, l’unione delle Proloco italiane, fondatore della Pro Loco “Il Portale” di Pignola e del premio alle eccellenze pignolesi nel mondo. Qui l’orazione di Rocco Spagnoletta al suo funerale

 

La nostra è una generazione fortunata.
La nostra è una generazione fortunata perché ha visto vivere e morire i propri eroi.
La nostra è una generazione fortunata perché ha vissuto l’infanzia, l’adolescenza e la giovinezza con Zio Bruno.
La nostra è una generazione fortunata perché Zio Bruno ci ha regalato un mare di prime volte.
REGALATO!
Ci pensavo ieri quando un mio caro amico mi ha chiamato e mi ha detto:

“Io la prima volta che ho preso un aereo nella mia vita l’ho fatto grazie a Zio Bruno, quando ci portò in Finlandia”.

E infatti.
La prima volta che ho letto nella mia vita ero a casa di Zio Bruno.
La prima volta che ho sciato è stato con Zio Bruno. Ma mica discesa, SCI DI FONDO, dove si zappa!!!
La prima volta che ho giocato a calcio è stato con Zio Bruno, ma non giocare a pallone così, per strada, proprio giocare in una squadra, con il mister, i compagni di squadra, con la maglietta col numero sulle spalle, una squadra dove anche quelli scarsi come me potevano giocare. Una squadra democratica!
La prima volta che ho messo piede in Europa è stato con Zio Bruno.
La prima volta che ho avuto amici stranieri è stato grazie a Zio Bruno. E anche amiche straniere.
La prima volta che ho visto un concerto è stato con Zio Bruno.
La prima volta che sono salito su un palco è stato con Zio Bruno.
La prima volta che ho montato un palco è stato con Zio Bruno.
Perché Zio Bruno mi fece capire che se prima non te lo monti il palco non ci puoi salire sopra.
L’ultima volta che ho visto Zio Bruno è stato sabato scorso, e la cosa che più mi ha fatto male della sua malattia, la cosa che più mi ha fatto soffrire della sua sofferenza, è stato il fatto che non potesse mai più sorridere. Perché quando si organizzava qualcosa non sorrideva spesso, anzi durante la giornata non sorrideva mai, ma la sera, quando tutto era finito, quando ci sedevamo intorno a un tavolo di birre, dietro la benzina, ci faceva quel sorriso, vero, spontaneo, compiaciuto, quasi a dirci che, anche se facevamo 100 cose sbagliate, forse una cosa, una sola, l’avevamo fatta bene.
E ora mi piace pensarlo così, nel paradiso degli artisti, dove, insieme al figlio Yzu, ci guardano e ci sorridono, Zio col suo sorriso compiaciuto e Yzu con quel suo sorriso beffardo.
Ciao Zio Bruno e scusaci se non saremo in grado di rendere le generazioni che verranno fortunate come è stata la nostra.
Ciao.



*Orazione pronunciata durante i funerali di sabato 31 marzo 2018 del prof. Bruno Mario Albano.
Lodare pubblicamente un morto e rassicurarlo pubblicamente che sentiamo la sua mancanza, è l’espressione comune del nostro onesto rimpianto.

 

 

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