RICORDA: NEL SEGRETO DELLA CABINA DIO TI VEDE, QUELL’AMICO DI TUO ZIO CHE HA FATTO ANDARE TUO CUGINO A LAVORARE ALL’ACQUEDOTTO NO.

Rocco Spagnoletta

Tutte le cose belle finiscono. Pure queste elezioni sono volate via e se fosse vivo Lou Reed scriverebbe una nuova Walk On The Wild Side.
Vabbè Lou dovrebbe essere vivo e abitare al Serpentone.

“Hey Little Paints* take a walk on the wild side,
Said, hey Blessed*, take a walk on the wild side.


Io che Berlusconi stavolta non ce la faceva l’ho capito subito, quando ho saputo che si era fidanzato in casa. Tutti gli amici vostri quando si sono fidanzati hanno perso la verve, lo scatto del bomber.
E pure Berlusconi l’ha perso. Il ridimensionamento di Berlusconi l’ho capito quando ho visto le tette che quella gliele ha sbattute in faccia. Sono finiti i rubicondi tempi della Minetti. E vabbè Silvio, rimembri ancora.

Ho capito che il PD era in difficoltà quando tutti nel bar dicevano che votavano PD ma solo quando il bar era pieno. E poi nello spot che girava nei giorni precedenti, quello della famiglia in macchina, si capisce che alla fine tutti fanno quello che dice il padre. Si capisce che lui li ha fatti parlare per 10 giorni ma poi domenica ha detto a moglie e figli “io vi campo a tutti e votate come dico IO!!”.

Ho capito che Liberi e Uguali avevano difficoltà quando ho visto che Bersani inseriva le schede senza togliere il bollino. Già prendete 30 voti poi se proprio tu, Pierino Bersani, te ne fai annullare 2, ma che pretendete?

Comunque sta storia del bollino è bella, secondo me l’hanno fatta per evitare le foto al seggio.
Si sono resi conto, infatti, che eravamo arrivati al punto che pure il consigliere comunale di Ripacandida, eletto con 13 voti, si doveva, per forza, fare la foto tipo Obama al seggio o tipo Putin quando mette la scheda nell’urna con uno stuolo di fotografi. Lui si portava la moglie, che tra l’altro manco lo sapeva usare il telefonino, stava un’ora col braccio teso, la scheda in mano, mezza nel buco del cartone e mezza fuori, e sorrideva soddisfatto con la faccia alla Che Guevara. Lui si sentiva uno statista e la moglie si sentiva Korda che scattava la foto del secolo.

Col bollino invece si consegnano le schede al presidente del seggio e niente più foto con gran disperazione per il consigliere comunale di Ripacandida e la moglie.
Che poi con ‘sti bollini che cosa si vinceva?

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