UN ANNO A PROSPETTIVE INVERTITE

Lucia Serino

Mi piacerebbe che il 2018 della Basilicata fosse l’anno a prospettiva invertita.

E allora ecco dieci sovversioni – serie ma non troppo – di luoghi comuni sulla regione dei due mari e dei due nomi. Che poi, a ben vedere, sono tutti riconducibili a un pregiudizio primario: siamo pochi e isolati.

 

1. Mi sono sempre lamentata delle montagne russe per arrivare su ai paesi

(ma se lo faccio col tempo giusto vado su e giù, come è l’altalena della vita, e posso meditare e telefonare in santa pace con l’auricolare. Tanto dove c’è traffico impiego lo stesso un sacco di tempo e in più mi stresso)

 

2. I lucani sono silenziosi e chiusi? A volte ho pensato anche un po’ depressi…

(Invece silenzio e discrezione sono gran virtù nel ciarlare di questi tempi. E poi ci sta Gaetano Cappelli che mi fa ridere un sacco)

 

3. Ci sono lunghi tratti non antropizzati e desolati, in fondo quando andiamo a Matera sulla Basentana non si vede un’anima viva.

(È quello che cerca oggi il turismo deglobalizzato, quindi una forza. Bisogna promuoverlo. Però bisognerebbe mettere un cartello con la scritta “Matera” allo svincolo di Sicignano)

 

4. Leggi quanto sono starni quelli che progettano viaggi sulla Luna (e ricchi)?  

(Basta farsi un giro ai Calanchi di Pisticci o di Aliano, e ci atterriamo anche noi e Franco Armonio ci fa pure un festival)

 

5. La Basilicata si sta spopolando

(Siamo pochi, e questo dà più valore alle cose e possiamo contaminarci meglio, tanto dal futuro non si scappa)

 

6. Qui non si fa altro che criticare e la politica è sempre la stessa

(In fondo è una forma di controllo reciproco, tutto sommato una sicurezza…E sulla politica mancano due mesi all’alba)

 

7. Le cose arrivano in ritardo, a iniziare dai treni

(eh, no…ormai no…e poi la fantasia sull’assenza stimola l’innovazione)

 

8. Non si sa dove si trovi esattamente la Basilicata

(Meno male, e poi non è più vero con tutti questi Capodanni in giro)

 

9. Non si trova lavoro

(Ma alle prove Invalsi delle elementari i nostri ragazzi sono tra i più bravi, un ottimo motivo per espatriare quando saranno grandi)

 

10. Potenza è la città precaria, tutti ci arrivano in transito e non vedono l’ora di andarsene)

(ma tutti poi ne parlano bene quindi è un vantaggio che vadano via e promuovano ricordi)

 

p.s. (tu vorresti partire o rimanere?)

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