UN SORRISO, UNO SCHIAFFO, UN APPLAUSO

Ugo Maria Tassinari

É difficile trovare sul palco di un meeting elettorale tanti candidati insieme, felici e contenti. Al fianco di Salvatore Margiotta ci sono le due donne della sua lista e il capolista della Camera, Vito De Filippo. I miracoli del Rosatellum che cancella gli scontri in famiglia.

É la grande festa dell’orgoglio democristiano l’inaugurazione del comitato elettorale di Margiotta. Con l’omaggio ai due grandi vecchi Boccia e Straziuso e i ringraziamenti a Restaino e Santarsiero. Ma l’emozione più forte è nel ricordo commosso di Antonio Luongo che non c’è più.

Vassoi di formaggi e salumi, vasto repertorio di pizzette (calzoncini compresi) e rustici, aglianico e prosecco in quantità. Un ricco buffet, manca solo il vitello grasso per il ritorno del figliuol prodigo, ma l’applauso per salutare Vito Santarsiero è stato ottimo e abbondante.

Il leit motiv della campagna elettorale del Pd ricicla il vecchio appello di papa Giovanni XXIII: invece di una carezza a ogni bambino portate un sorriso a ciascun elettore. Così nel video che apre la sua campagna elettorale ci sono soltanto foto di Salvatore Margiotta sorridente.

 

Non s’è messo paura quando era isolato e gli ex del Pci erano azionisti di maggioranza del Pd. Figurarsi oggi che è il capolista del partito che punta ad avere il maggior gruppo parlamentare. E così il sassolino della scarpa con i Liberi e uguali se l’è tolto e come se l’è tolto.

 

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